L’APPUNTAMENTO/ La tavola rotonda di AIOP Lazio
27 Settembre 2024

Il segnale è chiaro, fare in modo che la collaborazione tra pubblico e privato non sia solo un impegno retorico e che si riesca ad intercettare veramente le esigenze dei cittadini. Il nuovo presidente Maurizio Pigozzi dà la linea. L’introduzione di Mons. Benoni Ambarus, Vescovo Ausiliare della capitale, gli interventi del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, dei parlamentari Paolo Barelli, Paolo Trancassini, Luciano Ciocchetti. di Marco Matteo, capo di gabinetto del ministro Schillaci e del dg AGENAS Domenico Mantoan. In sala autorità e i vertici di Asl e Ospedali della regione
di GIULIO TERZI
Si è parlato della sanità del futuro (l’argomento di punta doveva essere la telemedicina e i suoi sviluppi) mercoledì sera, nelle splendide sale del Vicariato che hanno ospitato una tavola rotonda organizzata dall’Aiop Lazio ma alla fine si è discusso anche molto della sanità del presente, difficile, complicata, sempre in bilico tra il collasso e lo scatto in avanti, stretta tra la realtà del territorio e i condizionamenti della politica. La fotografia della situazione e dello spirito dell’incontro è ben sintetizzata dalla introduzione del padrone di casa Mons. Benoni Ambarus, Vescovo Ausiliare di Roma: a fronte del detto evangelico “gli ultimi saranno i primi” il rischio nella sanità odierna è che gli ultimi restino gli ultimi. Inutile dire che tutti gli interventi sono stati mirati a dimostrare che può e deve andare diversamente. Gli ostacoli sono di natura normativa ed economica. L’associazione datoriale più rappresentativa del settore chiede al potere politico degli interventi precisi per poter fare la sua parte nel sostegno alla platea degli utenti. Al tavolo dei relatori il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, i parlamentari Paolo Barelli, Paolo Trancassini, Luciano Ciocchetti, il capo di gabinetto del Ministro Schillaci, Marco Mattei, e il dg AGENAS Domenico Mantoan. In sala autorità e i vertici di Asl e Ospedali della regione.
Il presidente di Aiop Lazio, Maurizio Pigozzi ha concretamente attualizzato il confronto. Intercettare con sempre maggiore efficacia le esigenze del cittadino è la mission che la sanità privata accreditata condivide con quella pubblica, con la quale la collaborazione è indispensabile, obbligata. Ma le difficoltà che la componente datoriale evidenzia sono sotto gli occhi dii tutti. “Pochi mesi fa hanno approvato la L. 26/06/2024 n. 86 sull’Autonomia differenziata che, con la sua piena attuazione, andrebbe a modificare macroscopicamente le modalità del finanziamento dei SSR italiani. Sostanzialmente le Regioni dovranno autofinanziare il proprio SSR in base al costo storico. (è in via di approvazione la modifica di questo criterio). E dobbiamo ricordarci che la precedente riforma del titolo V non ha raggiunto gli obiettivi per i quali era stata ideata. Ne consegue che le Regioni in Piano di rientro come la nostra, potrebbero correre il rischio di vedere il percorso di rientro diventare ancora più in salita” ha affermato Pigozzi. Che non ha mancato di sottolineare la lealtà e l’impegno dell’attuale Amministrazione regionale che ha sbloccato i ristori, attraverso 56 milioni di euro, con la proposta di legge sui debiti fuori bilancio approvata lo scorso maggio. L’applicazione del “Progetto sperimentale per la gestione del sovraffollamento dei pronto soccorso”, da parte della Regione Lazio nel biennio 2023-2024, ha permesso di diminuire drasticamente il blocco barelle e le attese dei pazienti sia per un post letto per il ricovero sia tra la visita medica e la dimissione. Un altro chiaro e positivo segnale, frutto della proficua collaborazione tra pubblico – Regione Lazio – e privato».
Il presidente ha ribadito la posizione dell’Aiop di fronte alla linea del governo. Il nodo del nomenclatore tariffario è l’argomento principe e si può riassumere in una rapida sintesi. “Il vigente tariffario e le remunerazioni che esso prevede devono costituire un livello minimo non modificabile e devono essere confermate per il 2025 e comunque nessuna delle tariffe attuali deve essere ridotta, I valori tariffari di dette prestazioni debbono essere sistematicamente aggiornati in analogia con quanto avviene per le forniture del Servizio sanitario nazionale, prevedendo, a partire dal 2025, un incremento annuale dei citati valori in maniera corrispondente a quello dell’incremento percentuale del Fondo sanitario nazionale.”
Ancora, a fronte delle suddette necessità di rivedere singole prestazioni o gruppi di prestazioni – la cui codifica e il cui valore tariffario non corrisponde più alla necessaria sostenibilità economica, funzionale e operativa – è necessaria l’attivazione di un Tavolo formale di confronto permanente tra il Ministero della Salute e le Associazioni di categoria degli erogatori, al fine di promuovere e sviluppare una costruttiva ed efficace dialettica tra tutte le componenti interessate.
Su questa linea si sono messi in fila tutti gli interventi, prima con il governatore Rocca, che ha sottolineato la congruità degli argomenti dell’Aiop ed ha confermato il senso della collaborazione che la Regione sta portando avanti con la Sanità privata accreditata. Una componente che rientra a pieno titolo nel recinto del “pubblico” e che è indispensabile alla sopravvivenza dell’intero sistema. “Mi porto addosso l’accusa di essere amico della sanità privata, della sanità padronale. Ma si tratta di imprese che giocano un ruolo fondamentale nell’equilibrio delle risorse a disposizione. Senza di loro non si governa, con loro si dà un futuro alla sanità di tutti.
Si è parlato – si diceva – di Telemedicina, uno dei volani principali per lo sviluppo del nostro settore e sul quale AIOP è già attiva. In attesa che nel Lazio vengano definite le modalità, i requisiti e la remunerazione di questo nuovo setting assistenziale, diverse strutture AIOP stanno concretamente progettando di fornire anche questo tipo di assistenza, confortevole e pratica per il paziente e allo stesso tempo in grado di deospedalizzare e decongestionare le strutture sanitarie. Altro argomento da portare all’attenzione pubblica il coinvolgimento dei pazienti con le varie app dedicate alla salute che rappresentano uno strumento fondamentale per la telemedicina e permettono il controllo da remoto del paziente in tempo reale. A tal proposito l’Amministrazione regionale si sta impegnando concretamente nell’abbattimento delle liste di attesa grazie al portale ReCup di cui AIOP è parte attiva. La sicurezza dei dati è una delle sfide da affrontare per adeguarsi alle nuove tecnologie, per questo AIOP, anche grazie al supporto e al coordinamento dei tecnici della Regione, adegua costantemente le sue reti ed i suoi sistemi. Questa non è ancora la sanità del futuro, ma l’approccio è quello giusto.